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L’ANSIA NON VA IN VACANZA

 

 

E alla fine stanno arrivando le ferie tanto attese! Se partiamo o rimaniamo a casa all’ansia non importa, perché sarà sempre lì a farci compagnia, che lo vogliamo o no!

Eppure eravamo convinti che per alcuni giorni, o settimane, ci avrebbe lasciato in pace e ci avrebbe dato un po’ di respiro.

L’ansia, nonostante ci faccia vivere emozioni negative ed incontrollabili, non si manifesta per limitarci o per non farci godere di momenti piacevoli, ma per controllare aspetti importanti della nostra vita che potrebbero essere minacciosi per il nostro equilibrio.

Allora, perché tende a farci star male piuttosto che bene?

Le varie forme di ansia sono “portatrici” di emozioni negative, come: paura, angoscia, vergogna e disgusto; per citarne alcune. Inoltre, l’ansia ci spinge ad evitare le circostanze e le relazioni interpersonali che ci mettono in difficoltà. La funzione positiva di questo status è quella di attivare il nostro senso di vigilanza e di concentrazione, al fine di poter evitare di incorrere in situazioni per noi pericolose. Il suo grande limite subentra quando questa tende a bloccarci, sia nel pensiero che nell’azione.

Come riuscire a evitare di essere immobilizzati dall’ansia?

Un primo passo dovrebbe esser fatto cominciando a capire e, soprattutto, ad accettare che l’ansia fa parte di noi e che quindi non è solamente una nemica incontrollabile. Osservare ed ascoltare le proprie emozioni e i propri pensieri, senza giudizio, è un processo necessario per migliorare la relazione con l’ansia. E’ importante anche evitare di correggere, sopprimere ed evitare le emozioni negative. Se ci pensiamo, la nostra società ci esorta e ci suggerisce quotidianamente di controllare la nostra vita, sentendoci sconfitti e frustrati nel momento in cui perdiamo il controllo di qualcosa. E’ proprio lì che l’ansia si insinua, in modo negativo, e va a rinforzare il nostro senso di impotenza e vergogna rispetto alla nostra incapacità di “saper fare”, ma soprattutto di “saper essere”.

In vacanza e non possiamo iniziare ad utilizzare l’ansia a nostro vantaggio, per aumentare il nostro senso di vigilanza e concentrazione, per svolgere al meglio compiti o attività. Allontanarci dalle zone che noi riteniamo di pericolo non ridurrà questo stato, piuttosto andrà ad incrementarlo, aumentando anche il successivo senso di sconfitta che, a sua volta, amplificherà la nostra ansia!

Sicuramente è un circolo vizioso che non sembra trovare via di uscita, ma la via di uscita c’è. Ognuno ha la propria; intima e soggettiva.

Nel bene e nel male l’ansia non ci abbandonerà nemmeno a queste prossime ferie. Questa volta, però, cerchiamo di accoglierla senza colpevolizzarci più del necessario!

Dr.ssa Paula Nocchi

Psicologa – Psicoterapeuta